Tuesday, November 4, 2008

Le dinamiche di gruppo



La lezione odierna, del 4 novembre, è stata dedicata al tema dei gruppi. Se ne è discusso in termini definitori (che cos'è il gruppo), di tipologie di gruppi (in relazione ai due criteri, del grado di primo riferimento e del grado di formalizzazione), di elementi e fattori alla base della loro costituzione. Si è fatto riferimento alla distinzione fra gruppo (di lavoro) e lavoro di gruppo. Si è, infine, discusso sulle condizioni di efficacia del gruppo. Soffermiamoci su quest'ultimo concetto.
L'efficacia di un gruppo la si misura dai comportamenti, dagli atteggiamenti, dai livelli di performance (organizzativa). E' questa la variabile esplicata. Le determinanti di tale efficacia, ovvero le variabili esplicative, sono invece: il settore/business di riferimento, le condizioni organizzative interne, le caratteristiche della sponsorship (cioè del "patron"). Vanno ancora ricordate le dinamiche di gruppo, in relazione a vari elementi quali il grado di maturità, di coesione fra i membri, di caratteristiche della leadership , etc.
Approfondiamo, anche con l'aiuto del libro, quest'ultimo aspetto. Ovvero, in che modo, a parità di altre condizioni (esterne ed interne), le dinamiche di gruppo influenzano l'efficacia del gruppo stesso.

6 comments:

Fiorito Piero said...

"..La Ferrari ha conquistato il 16° titolo costruttori della storia, un obiettivo importantissimo perchè rappresenta il frutto del lavoro della squadra e dei piloti...Aver vinto per l'ottava volta in dieci anni, un risultato che non ha eguali in nessuno sport di squadra a livello mondiale, dimostra che siamo un gruppo straordinario...Abbiamo vinto grazie ad una squadra che si è profondamente rinnovata in questi due anni, facendo crescere tanti giovani all'interno. Ci sono stati errori e momenti difficili, ma tutti hanno saputo reagire nella maniera giusta, rimanendo uniti e non mollando mai. Al responsabile della gestione sportiva, Domenicali e a tutti i suoi collaboratori va il mio ringraziamento.."
Queste sono le parole rilasciate da Montezemolo a conclusione del campionato di F1, che ha visto la Ferrari trionfare nel mondiale costruttori. Nelle parole sucitate si evince lo spirito di gruppo e di unità che permea il team di Maranello. Viene sottolineato un passsaggio importante: il cambiamento di gruppo. Infatti non molto tempo fa, prima Todt e altri pezzi "grossi" e poi Schumacher, hanno lasciato il testimone ai giovani che hanno dovuto addosarsi la responsabilità dei numeriosi successi ottenuti negli anni passati dalla squadra. Gli uomini e il gruppo è cambiato ma i valori e lo spirito sono sempre quelli. Proprio su questi aspetti Ferrari ne fa una filosofia, tanto da essersi aggidicata, dopo quello italiano, il primato nella classifica del Great Place to Work Institute anche in Europa. Per il 2007, Maranello è stato quindi giudicato il miglior posto di lavoro a livello continentale. Ferrari ha anche avviato un progetto denominato “Formula Uomo” - che prevede il lavoratore come fulcro del sistema aziendale e mira a valorizzare capacità e creatività di ciascuna persona - è la recentissima costruzione del Maranello Village. Un complesso residenziale riservato ai dipendenti della Ferrari studiato in ogni minimo dettaglio e offerto loro a tariffe agevolate.
Ferrari considera la Persona al primo posto:"...nell'impegno a lavorare costantemente, nell'esperimere le proprie qualità, nell'attenzione alle relazioni e ai rapporti umani in azienda e nella capacità di lavorare in Squadra per raggiungere gli obiettivi. Un Team dove collaborazione e creatiività si stimolano reciprocamente e la capacità propositiva favorisce la nascita di nuove idee e alimenta la voglia di migliorarci.."

Le parti tra virgolette sono tratte dal sito www.ferrariworld.com..

M.Fiamingo said...

Abbiamo detto che le dinamiche di gruppo riguardano:
- il grado di maturità
- le norme
- la leadership
- influenza

Oggi a lezione abbiamo approfondito più che altro i primi due. Il modo in cui il grado di maturità può influenzare l'efficacia dipende se ci si trova in una fase di forming o storming dove c'è molta insicurezza (forming,derivante da una fase iniziale e quindi nuova) e conflittualità (storming,dove norme e ruoli non sono ancora definiti e c'è dunque confusione) che non fanno altro che provocare poi performance negative. Se ci si trova in una fase di norming o ancora meglio performing,invece le performance dovrebbero essere positive perchè in queste fasi l'incertezza è eliminata,vengono definiti le norme da rispettare all'interno del gruppo e i ruoli.Il livello di coesione tra i membri è alto e ognuno di loro sente di appartenere al gruppo stesso.
Quindi penso che per quanto riguarda il grado di maturità la relazione sia questa.
Per quanto riguarda le norme,è chiaro che la presenza di queste riduce l'incertezza e serve a strutturare il gruppo.
Per quanto riguarda la leadership,ho solo inteso che ha dei compiti importanti nella gestione delle controversie tra i membri del gruppo e nella comunicazione intragruppo e tra gruppo e organizzazione. L'influenza invece,non so che tipo di 'influenza' (scusando il gico di parole) possa dare in termini di efficacia.

giusy anzà said...

vorrei ricollegarmi al video con cui lei ha aperto la lezione di oggi.a mio parere non potremmo utilizzare esempio migliore per analizzare nelle varie sfaccettature il concetto di gruppo e argomenti annessi.infatti la nazionale di lippi che ha vinto il mondiale 2006 sarà ricordata come una delle poche squadre in cui tutti i giocatori(a esclusione dei portieri di riserva)sono scesi in campo nell'arco di un'unica manifestazione ed inoltre i goal furono segnati in tutto da ben 10 giocatori differenti.bastano anche solo questi 2 elementi per far comprendere come il collettivo ha prevalso sopra ogni ambizione individuale.il segreto del lavoro di gruppo a mio parere dovrebbe essere questo,ovvero partire da una motivazione comune per arrivare ad un obiettivo comune,senza escludere coloro che fanno parte del progetto.nel caso della nazionale di calcio possiamo ritrovare ,alla luce dei fatti,tutte le fasi che riguardano le dinamiche di gruppo,dal forming al performing.ed in questo caso ,rilevare come da un bel lavoro di norming si sia pervenuti alla fine ad una performance vincente!

Grazia said...

Le condizioni che determinano l'efficacia del lavoro di gruppo possono essere classificate in base al grado di controllabilità in:
-fattori di contesto, fuori controllo diretto del team;
-fattori e processi di gruppo, sotto diretto controllo del team.
I fattori di contesto sono stati ampiamenti discussi in aula, servendoci anche di esperienze lavorative di nostre colleghe(Vodafone, servizi diretti alla paersona). Per quanto riguarda i fattori e processi di gruppo è stato analizzato il processo di crescita e sviluppo.
Le dimache e i processi di gruppo, innanzitutto, si riferiscono alle dimensioni, alla struttura, ai processi di crescita e sviluppo(tema già trattato in classe), allo status, alle norme e regole, alla team leadership, alle relazioni di influenza e alla cultura del gruppo.
Per quando riguarda la dimensione il nostro libro richiama la diade, la triade, ma FORSE questi non sono veri e propri gruppi e per parlare di gruppo ci vorrebbero almeno quattro persone.A parità di altre condizioni, i gruppi numerosi generano problemi di frammentazione e di prevalenza di singole individualità. Alcuni effetti che si manifestano al crescere della dimensione del gruppo sono:diminuzione delle oppurtunità di partecipazione, diminuzione della coesione del gruppo, diminuzione della soddisfazione, aumento del grado di formalizzazione.Un altro aspetto delicato è l'emergere dell'inerzia sociale, dove si può sviluppare un clima del tipo "tanto qualcun altro ci pensera e farà lui quell'attavità".
La struttura di gruppo è data dall'insieme dei ruoli e delle funzioni svolte dai singoli membri e dalle forze che ne mantengono l'organizzazione e il funzionamento. Quanto meglio sono definiti gli obiettivi tanto più accuratamente si può procedere alla divisione dei compiti e dei ruoli, al contrario, un'imprecisa pianificazione del lavoro causa vuoti e duplicazioni che si taducono in ritardi o in cali di produttività.
L'efficacia di un gruppo non dipende solo da una corretta progettazione organizzativa, ma anche da un adeguato svilippo di funzioni e ruoli sociali(dal punto di vista socioemotivo). I membri insoddisfatti, per esempio, hanno minori rendimenti e possono abbondanare il gruppo o esilarsi psicologicamente;viceversa dimostrazioni di sostegno, comprensione e approvazione contribuiscono ad avvicinare le persone, a vantaggio del gruppo nel suo complesso.
Per status si intende la posizione relativa di una persona in un gruppo o in socità. Nei gruppi, la distribuzione dello status dovrebbe basarsi prevalentemente sulle competenze e quando ciò non accade si creano problemi di equità.
Le norme sono aspettative di comportamento condivise e si riferiscono a come i membri dovrebbero comportarsi. Le norme oltre danno ai membri sicurezza e controllo, ma proprio quest'ultimo può avere effetti a volte positivi a volte devastanti. Infatti il controllo riduce la libertà individuale e quindi, se eccessivo, può provocare resistenza e ribillioni che compromettono la coesione e l'esistenza stassa del gruppo.
Il team leader deve soprattutto avere un potere carismatico, dato che è privo di un'autorità legittima formale. L'esempio che ci fà il libro mostra come Macina non abbia una spiccata intelligenza emotiva:ritiene che il consenso si ottenga solo attraverso la qualità delle proposte e non cerca collaborazione:alla fine fallisce e il gruppo non si forma.
L'influenza è un processo attraverso il quale si cerca intenzionalmente acquiscenza dagli altri. In generale, in presenza di altri, la performance su compiti facili o conosciuti aumenta, mentre peggiora se i compiti sono nuovi e difficili.

vitaS said...

qualche anno fa all'interno di un progetto venne costituito un gruppo di lavoro(6 persone) che si doveva occupare di Handicap e nello specifico di prodotti per incontinenti.Non ci fu una programmazione ed io ricordo il primo momento come drammatico.Non c'erano ruoli,non c'erano norme da seguire ,avevamo soltanto un leadership sulla carta;
Non ricordo quanto tempo passo dal primo momento ,forse ore o giorni ma gli elementi del gruppo acquisirono le norme grazie soprattutto al leadership di carta che entro' nel ruolo assegnatogli e trascino' tutti.

di mauro said...

riflettendo sulla lezione relativa ai gruppi mi è venuto in mente il film"ocean's eleven".in esso ho riscontrato gli elementi con i quali abbiamo in aula caratterizzato i gruppi:
-numerosità(gruppo di 11 persone)
-divisione dei compiti(tutti i membri del gruppo avevano un preciso compito assegnato)e coordinamento per il raggiungimento di un obiettivo comune(furto ad un casinò di las vegas)
-il fattore tempo(il gruppo viene"reclutato"da Ocean,il leader,solo per qst rapina.